Ottavi da brivido e i cartellini gialli possono fare da arbitro

Ottavi da brivido e i cartellini gialli possono fare da arbitro

25/06/2018 0 Di redazione

ROMA – E adesso occhio ai cartellini: il destino nel girone, e il cammino nella seconda parte del Mondiale, può dipendere anche da un’ammonizione in più o in meno. A differenza della Champions, in caso di arrivo a pari punti nel gruppo conta prima la differenza reti generale (e, in subordine, il numero di gol segnati in totale) e poi il risultato dello scontro diretto. In caso di ulteriore parità, ecco che subentra la classifica fair play: -1 punto per l’ammonizione, -3 per il doppio giallo, -4 per l’espulsione diretta, -5 per l’espulsione diretta dopo un’ammonizione. Uno solo di questi coefficienti può essere applicato a un singolo giocatore per ogni partita. L’ipotesi riguarda potenzialmente molte squadre, su tutte Inghilterra e Belgio che sono in perfetta parità. Entrambe qualificate, ma i cartellini potrebbero essere determinati, in caso di pareggio nel loro scontro diretto di giovedì, per assegnare il primo e il secondo posto. Dettaglio importante perché, intanto, si profilano ottavi da brivido, concentrati principalmente nella parte alta del tabellone (possibili in teoria Francia-Argentina, Brasile-Germania, Uruguay-Spagna). Una situazione simile a quella di Euro 2016, quando l’Italia vinse il girone ma si trovò la Spagna negli ottavi e la Germania nei quarti. Vediamo la situazione nei gruppi.

Girone A
Russia e Uruguay già qualificate, devono affrontarsi: chi vince è prima. Con il pareggio, Russia prima e Uruguay secondo per differenza reti.

Girone B
Spagna, Portogallo e Iran in corsa. Alla Spagna (contro il Marocco già eliminato) e al Portogallo (contro l’Iran) basta il pari. Se vincono o pareggiano con lo stesso punteggio, servirebbe il fair play. Al momento: Spagna 1 ammonizione, Portogallo 2. L’Iran si qualifica se vince. In caso di pareggio, dovrebbe sperare nel ko della Spagna con due gol di scarto.

Girone C
Francia già qualificata. Le basta il pari con la Danimarca per restare prima nel girone. La Danimarca è prima se vince, seconda se pareggia.
L’Australia può solo vincere e sperare nel ko della Danimaca. A quel punto, decisiva la differenza reti che, in proiezione, potrebbe avvantaggiare gli australiani (avrebbero, vincendo, almeno 3 gol segnati e 3 subiti, e i danesi, perdendo, 2 gol segnati e almeno 2 subiti).

Girone D
Croazia (6 punti, differenza reti +5) già qualificata: è quasi certa del primo posto. Se perde, difficilmente può essere superata dalla Nigeria (3 punti, ma differenza reti 0).
La Nigeria passa comunque se batte l’Argentina, oppure se pareggia e l’Islanda non vince con 2 gol di scarto.
L’Argentina (1 punto, -3 differenza reti) passa come seconda se batte la Nigeriacon qualsiasi risultato e l’Islanda non vince; oppure se batte la Nigeria segnando un gol in più dell’Islanda vincente. Con il 2-0 dell’Argentina e il 2-1 dell’Islanda si va al fair play: Argentina 3 gialli, Islanda 0.
L’Islanda deve vincere con lo stesso punteggio dell’Argentina, per conservare un gol di margine in differenza reti.

Girone E
Il Brasile si qualifica se vince o pareggia. Oppure se perde ma con un risultato migliore o uguale rispetto alla sconfitta della Svizzera.
La Serbia deve battere il Brasile. Con il pari, dovrebbe sperare in una sconfitta della Svizzera con due gol di scarto.
La Svizzera passa con un pareggio contro il Costarica. Può essere prima nel girone se vince segnando un gol più del Brasile.

Girone F
Messico primo se vince o pareggia con la Svezia.
Alla Germania basta vincere: di fatto, ma non aritmeticamente. Se lo fa con almeno due gol di scarto, è promossa. Se vince con un gol di scarto, c’è un’ipotesi che può eliminarla, ed è questa: anche la Svezia vince con un solo gol di scarto, ma segnando di più. Esempio: Germania-Corea 1-0, Messico-Svezia 1-2. In questo caso, tre squadre a 6 punti, ma Messico e Svezia con 4 gol segnati e 3 subiti, Germania con 3 segnati e 2 subiti. Con l’1-0 della Svezia, invece, ci sarebbe l’equilibrio perfetto (tutte con 6 punti, 3 gol segnati e 2 subiti), deciderebbe la classifica avulsa e sarebbero promosse Germania e Svezia, per un gol segnato in più negli scontri diretti.
Alla Germania ovviamente può bastare anche il pari se la Svezia pareggia, senza segnare più gol, o perde.
Alla Svezia invece basta vincere con qualsiasi risultato: con un gol di scarto eguaglia la differenza reti e i gol segnati del Messico, ma è davanti per lo scontro diretto (con o senza la Germania in classifica avulsa); con due gol di scarto è davanti al Messico per differenza reti generale.
C’è persino il caso remoto di 3 squadre a 3 punti con la Corea del Sud, se Germania e Svezia perdono entrambe. Pure qui, deciderà la differenza reti.

Girone G
Belgio e Inghilterra promosse. Si affrontano giovedì: chi vince è primo. Se pareggiano, avendo stessi gol segnati e subiti (8-2), qui decide per forza il fair play, che al momento premia l’Inghilterra (2 ammonizioni contro 3). Curioso: ci fosse anche parità di cartellini (ad esempio, un ammonito in più fra gli inglesi), si ricorrerebbe al sorteggio.

Girone H
Il Giappone affronta la Polonia, già eliminata, e passa con un pari. Senegal-Colombia è quasi uno spareggio, al Senegal basterebbe il punto.
La Colombia passa se vince, oppure se pareggia ma il Giappone perde.
Curiosità: anche Giappone e Senegal al momento sono in testa con stessi punti, gol segnati, gol subiti e lo scontro diretto in parità. Anche qui deciderebbe il fair play. I nipponici hanno 3 ammoniti, gli africani 5

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