Migranti, sentenza della Cassazione: dire «andate via» è odio razziale

Migranti, sentenza della Cassazione: dire «andate via» è odio razziale

13/07/2018 0 Di redazione

La frase «dovete andare via» rivolta a cittadini extracomunitari è indice di «discriminazione razziale». Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna inflitta a un uomo imputato per concorso in lesioni ai danni di due stranieri.

La sentenza

La pronuncia della quinta sezione penale della Cassazione — depositata oggi — fa riferimento all’aggressione di due cittadini extracomunitari avvenuta in un circolo di Gallarate, in provincia di Varese, frequentato da stranieri. Durante l’azione violenta, alle vittime era stata rivolta la frase «che venite a fare qua, dovete andare via». Un’espressione che, rileva la Suprema Corte, può assumere il rilievo di odio razziale. «La circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso — scrivono i giudici — è configurabile in espressioni che rivelino la volontà di discriminare la vittima in ragione della sua appartenenza etnica o religiosa».

La «discriminazione razziale»

Ciò, stando ai giudici, accade non solo quando «l’espressione riconduca alla manifestazione in un pregiudizio nel senso di inferiorità di una determinata razza», ma anche quando «la condotta, per le sue intrinseche caratteristiche e per il contesto in cui si colloca, risulta intenzionalmente diretta a rendere percepibile all’esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio etnico e comunque a dar luogo, in futuro o nell’immediato, al concreto pericolo di comportamenti discriminatori». E nel caso concreto, stando ai giudici, «le frasi pronunciate erano ritenute chiaramente espressive della volontà che le persone offese, e gli altri cittadini extracomunitari presenti ai fatti, lasciassero il territorio italiano a cagione della loro identità razziale».

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