Danimarca-Francia 0-0, scandinavi e transalpini avanti a braccetto

Danimarca-Francia 0-0, scandinavi e transalpini avanti a braccetto

26/06/2018 0 Di redazione

MOSCA – Eccolo il primo 0-0 dei Mondiali. Arriva alla 37/a partita e lo confezionano Francia e Danimarca che, in tal modo, avanzano a braccetto agli ottavi, conservando, rispettivamente, il 1° e il 2° posto nel gruppo C. Non è stata una gara spettacolare, evidentemente condizionata dall’importanza della posta in palio. Il risultato va evidentemente bene ai danesi, che schieratisi con un abbottonato 4-5-1 hanno centrato l’obiettivo di entrare tra le prime 16 della rassegna iridata dopo 16 anni, respingendo anche l’ultimo, ipotetico, assalto dell’Australia, va bene anche ai transalpini che hanno conservato il primato e, contemporaneamente, fatto risparmiare energie preziose ai titolari.

DESCHAMPS FA AMPIO TURNOVER  – Vista la qualificazione già ottenuta, infatti, Deschamps ha attuato un ampio turnover: fuori Lloris, Pavard, Umtiti (non al meglio), Mbappé e i diffidati Pogba e Matuidi, spazio a Mandanda, Sidibe, Kimpembe, N’Zonzi, Dembelé e Lemar. Sul fronte opposto, invece, Hareide ha piazzato Braithwaite nel tridente d’attacco al posto dello squalificato Poulsen e ha preferito Martin Jorgensen e l’atalantino Cornelius a Schone e a Nicolai Jorgensen.

La Danimarca festeggia la qualificazione

PRIMO TEMPO COL VAR SILENZIOSO PROTAGONISTA – In un primo tempo piuttosto bloccato, in cui la Francia ha esercitato un leggero ma sterile predominio territoriale, i brividi sono, per lo più, arrivati da alcuni episodi dubbi nelle due aree di rigore (due in quella danese, tre in quella francese) in cui l’arbitro Ricci, però, si è districato piuttosto bene, coadiuvato dal Var che ha sempre avallato le sue decisioni, non ritenendo opportuno dover fargli cambiare idea. I transalpini hanno impensierito Schmeichel in appena due circostanze, con un sinistro in girata di Giroud e con un diagonale di poco largo di Dembelé, la Danimarca ha replicato costringendo Mandanda ad un’uscita a valanga per impedire a Eriksen di approfittare di un assist al bacio di Cornelius su un perfetto contropiede.

FEKIR ENTRA E REGALA L’UNICO BRIVIDO  – Nella ripresa, dopo un tentativo da fuori di Griezmann, bloccato senza difficoltà da Schmeichel, la notizia del 2-o del Perù sull’Australia ha liberato da ogni paura la Danimarca che, per almeno 20′, ha provato a fare qualcosa di più, uscendo dal guscio. La squadra però non è riuscita ad andare oltre due conclusioni da lontano di Eriksen che non hanno impensierito particolarmente Mandanda. Deschamps ha deciso di risparmiare anche Hernandez e Griezmann e, paradossalmente, le uniche emozioni le ha regalate il subentrato Fekir che con due insidiose conclusioni dal limite ha spaventato Schmeichel, bravo comunque a farsi trovare sempre attento. Fa festa, così, la Danimarca che ora, agli ottavi, al 99% affronterà la Croazia. La Francia, invece, dovrà attendere stasera per sapere se a Kazan si troverà di fronte lo spauracchio Argentina.

DANIMARCA-FRANCIA 0-0 
Danimarca (4-3-3): Schmeichel; Dalsgaard, Kjaer, Christensen, Stryger; Delaney (47’st Lerager), M.Jorgensen, Eriksen; Sisto (15’st Fischer), Cornelius (30’st Dolberg), Brathwaite (2 Krohn-Dehli, 3 Vestergaard, 5 Knudsen, 7 Kvist, 9 N.Jorgensen, 16 Lossl, 19 Schone, 22 Ronnow, 20 Poulsen). Ct Hareide.
Francia (4-2-3-1): Mandanda; Hernandez(5’st Mendy), Kimpembe, Varane, Sidibè; Nzonzi, Kantè; Lemar, Griezmann (23’st Fekir), Dembelè (33’st Mbappè); Giroud (1 Lloris, 2 Pavard, 5 Umtiti, 6 Pogba, 12 Tolisso, 14 Matuidi, 17 Rami, 20 Thauvin, 23 Areola). Ct Deschamps.
Arbitro: Ricci (Brasile).
Angoli: 4-2 per la Danimarca.
Recupero: 2′ e 3′.
Var: 0.
Ammoniti: M.Jorgensen.
Spettatori: 78011.

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