Brasile-Belgio 1-2: De Bruyne e un autogol mandano a casa le Seleçao

Brasile-Belgio 1-2: De Bruyne e un autogol mandano a casa le Seleçao

07/07/2018 0 Di redazione

KAZAN – In un Mondiale che si diverte a vedere crollare ogni certezza, salta anche un’altra delle favorite della vigilia. La notte di Kazan costa cara al Brasile, che cede contro un Belgio fortunato in avvio di gara, quindi abilissimo nel costruire l’accesso in semifinale con una difesa solida e una capacità di attaccare lo spazio ai limiti del chirurgico, infine a dir poco spaesato in un finale turbolento, con i verdeoro a più riprese a un passo dal clamoroso pareggio. Bisogna anche registrare la polemica arbitrale più grande del Mondiale, con il team del Var, comandato dall’italiano Orsato, che a inizio ripresa non interviene su quello che è parso un penalty netto per contatto Kompany-Gabriel Jesus. Sarà Belgio-Francia la semifinale sul lato “terribile” del tabellone, in attesa di quanto accadrà nella giornata di sabato.

FERNANDINHO, CHE GUAIO – Martinez dimostra di aver assimilato la lezione giapponese e si presenta in campo con gli uomini che hanno cambiato l’ottavo di finale: Chadli e Fellaini titolari, ne fanno le spese Carrasco e Mertens. Ma rispetto al solito, il Belgio ha anche una pelle tattica diversa, molto elastica. Difende sostanzialmente a 4, con Meunier che si abbassa sulla linea arretrata e Vertonghen a fare da terzino bloccatissimo, fungendo poi da terzo centrale in fase di costruzione. Soprattutto, Fellaini è in mediana con Witsel e Chadli, liberando l’estro di De Bruyne tra le linee. E’ il modo migliore per evidenziare l’assenza di Casemiro, sostituito da Fernandinho, troppo spesso preso in mezzo tra il suo compagno di squadra al Manchester City e un Hazard ispiratissimo. I verdeoro partono a ritmi alti, il pressing sul primo possesso belga è ben portato, Thiago Silva va vicino al vantaggio sugli sviluppi di un angolo da sinistra ma colpisce in maniera goffa in area piccola e il palo dice no. In situazione analoga, il Belgio passa. A tradire Alisson è proprio Fernandinho, centrato in pieno dalla sfera dopo il buco aereo di Gabriel Jesus a pochi centimetri di distanza: braccio-autogol, è un vantaggio che cambia inevitabilmente i piani del Brasile. Il Belgio può attendere e ripartire, pur tremando su uno spunto di Neymar dal fondo, non nobilitato a centro area piccola da Gabriel Jesus.

DE BRUYNE PER L’ALLUNGO – Il fraseggio palla a terra tra Hazard e De Bruyne aggira spesso la resistenza brasiliana, i “Diavoli Rossi” riescono a dare il meglio quando hanno metri da attaccare. Come alla mezz’ora, con il Brasile spinto in avanti da un corner a favore. A differenza di tante altre squadre, quella di Martinez non invita il suo centravanti a difendere nell’area di rigore sull’angolo per gli avversari. Lukaku può quindi fare da punto di riferimento, è lui a ricevere nella propria metà campo in alleggerimento. Si gira, mette in moto il motore, salta due avversari di slancio e alza la testa. De Bruyne è solo sul centro-destra, raccoglie ai 25 metri, punta dritto verso la porta. Scocca il tiro arrivato al limite, e neanche uno come Alisson può opporsi. La chance per riaprire subito il discorso capita sulla testa di Gabriel Jesus, la sua incornata è da dimenticare. Dagli spogliatoi non esce Willian, ma un po’ a sorpresa non è Douglas Costa a sostituirlo: dentro Firmino, con Gabriel Jesus dirottato sulla fascia destra. L’attaccante del City fa la cosa migliore della sua partita trovando la giocata in un fazzoletto d’area di rigore. Tunnel su Vertonghen, dribbling su Kompany. Il contatto con il capitano del Belgio è solare, Mazic indica rimessa dal fondo. Si attende il riesame del Var, con la posizione del pallone a fare da possibile discriminante sulla scelta di non assegnare il rigore. Ma sul fermo-immagine, la sfera è in campo al momento dell’entrata di Kompany. Dall’alto danno comunque il via libera a Mazic, in una decisione di difficile comprensione: si rimane sullo 0-2.

LA SCOSSA DALLA PANCHINA – Gli ingressi di Douglas Costa e Renato Augusto trasformano il Brasile. Il Belgio sfiora il tris con un diagonale rasoterra di Hazard (tra i migliori in campo) e poi si rintana fin troppo nella
propria metà campo. Portare il nemico in casa non è una grande idea, c’è subito lavoro per Courtois su un diagonale di Douglas Costa. Neanche sessanta secondi e Coutinho inventa per l’inserimento di Renato Augusto: scucchiaiata raccolta alla perfezione dal centrocampista, che di testa trafigge Courtois. I “Diavoli Rossi” sbandano, Firmino va vicinissimo al pareggio con un sinistro di poco alto dal cuore dell’area. Ci sarebbero i margini per l’incredibile doppietta di Renato Augusto, lasciato solissimo all’ingresso nei sedici metri, ma il suo destro si spegne a lato di un soffio. Il Brasile adesso è arrembante, Martinez richiama Chadli per mettere dentro Vermaelen, tornando a una difesa a 5. Coutinho spreca malamente una grande intuizione di Neymar, l’asso del Paris Saint-Germain sfiora il riscatto dopo una partita difficile in pieno recupero. Douglas Costa ignora i raddoppi del Belgio, saltando tutti gli uomini che si trova davanti, e pesca il numero 10 al limite dell’area. Neymar calcia di prima intenzione, il giro non è dei migliori ma Courtois non vede partire la sfera. La sua è una parata di puro istinto, destinata a diventare un’istantanea simbolo di un Mondiale che perde anche il Brasile, regalandoci la prima certezza incontrovertibile: ad alzare la coppa sarà una nazionale europea. Ma la soluzione del giallo è ancora distante.

BRASILE-BELGIO 1-2 (0-2)
Brasile (4-3-3): Alisson; Fagner, Thiago Silva, Miranda, Marcelo; Paulinho (28′ st Renato Augusto), Fernandinho, Coutinho; Willian (1′ st Firmino), Gabriel Jesus (12′ st Douglas Costa), Neymar. All.: Tite
Belgio (4-3-2-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Fellaini, Witsel, Chadli (38′ st Vermaelen); De Bruyne, Hazard; Lukaku (42′ st Tielemans). All.: Martinez
Arbitro: Mazic
Reti: 13′ pt aut. Fernandinho, 31′ pt De Bruyne, 31′ st Renato Augusto
Ammoniti: Fagner, Fernandinho, Alderweireld, Meunier
Recupero: 1′ e 5′.

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •